RICHIESTA RICOSTRUZIONE DEL TRATTAMENTO PENSIONISTICO

16 Mag 2016 | News, Pensionati

Trento, 16 maggio 2016

ILL. MA PRESIDENTE DEL

CONSIGLIO REGIONALE

SEDE

 

PROPOSTA DI MOZIONE n PENSIONATI E CORTE COSTITUZIONALE

RESTITUZIONE INTEGRALE DEL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE AUTOMATICA RICOSTRUZIONE DEL TRATTAMENTO PENSIONISTICO DOPO LA TOSCANA ANCHE LA REGIONE TRENTINO ALTO-ADIGE SI ATTIVI

RECEPENDO IL PRONUNCIAMENTO DELL’ALTA CORTE

 

La situazione dei pensionati italiani, da molti anni a questa parte, non è facile – come ormai tutti sanno – soprattutto per quanto concerne la difficoltà, con pensioni in tanti casi davvero esigue, di arrivare a fine mese. Da questo punto di vista non si può che cogliere positivamente – sulla scorta del pronunciamento della Corte Costituzionale n.70/2015, riguardante i pensionati italiani, con importo pensionistico mensile lordo superiore a tre volte la minima Inps – qualsivoglia iniziativa che vada nella direzione di far effettivamente riconoscere ai pensionati l’integrale restituzione del blocco della perequazione automatica e la ricostruzione del trattamento pensionistico.

Degna di nota, in tal senso, è quanto fatto poco più di un mese fa dal Consiglio Regionale della Toscana, che ha dato poco approvato – con il voto favorevole di tutti i gruppi, a dimostrazione che si tratta di un tema assai sentito e trasversale, capace anche di unire sigle politiche e sensibilità partitiche fra loro distinte se non opposte – una mozione, la n. 228, che appunto impegna la Giunta Regionale del Presidente ad esercitare ogni utile pressione sul Governo in carica, affinché venga data piena e concreta applicazione alla Sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015 (pubblicata in G.U. n.18 del 6.5.2015), riguardante i pensionati italiani, con importo pensionistico mensile lordo superiore a tre volte la minima Inps.

Il movimento di tale provvedimento sta nel fatto che dl 65/2015 e la relativa legge di conversione (che bloccavano la rivalutazione di tutte le pensioni superiore a 1.443 euro mensili lordi), infatti, in pratica aggirato le sentenza della Consulta, riconoscendo ai pensionati italiani solo una piccolissima parte del dovuto dal 2012 in poi (circa il 12%) o addirittura nulla. 38122 Trento – Vicolo della Sat, 14

 

Una iniquità di lampante evidenza per il contrasto alla quale non solo si deve riconoscere al Consiglio Regionale della Toscana il merito di aver agito con chiarezza, ma c’è da sperare che anche l’Amministrazione regionale, impegnata in analoga direzione dal Consiglio, voglia attivarsi per fare altrettanto. Non si tratta infatti di una cosa marginale, ma dall’applicazione di una Sentenza che può davvero cambiare in meglio la condizione di centinaia, se non migliaia, di pensionati della nostra regione.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio regionale

impegna

la Giunta regionale:

  • Ad attivarsi, sulla scorta dell’esempio di altre Regioni, esercitando ogni utile pressione sul Governo in carica affinché venga data piena e concreta applicazione alla Sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015 (pubblicata in G.U. n.18 del 6.5.2015), e conseguentemente, ai pensionati sia corrisposta l’integrale restituzione del blocco della perequazione automatica e la ricostruzione del trattamento pensionistico.
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