Messa in mora e diffida nei confronti di APSS

20 Ott 2017 | News

Messa in mora e diffida nei confronti di APSS per l’ingiusta trattenuta del 2,5% sull’80% della retribuzione in regime di TFR.

A seguito della richiesta di molti iscritti di chiarire la questione della trattenuta del 2,5% sull’80% della retribuzione in regime di TFR, CIMO Trentino, previo parere legale nazionale e locale invita gli iscritti a inviare la diffida all’APSS per interrompere i termini della prescrizione. Come da sentenza della corte di cassazione n° 223 del 23/10/2012 , tale trattenuta pare essere non solo discriminatoria ma anche senz’altro non dovuta.

Chi ha titolo per richiedere il rimborso?

  1. I dirigenti medici assunti dopo il 31 dicembre 2000 e che si trovano in regime di TFR.
  2. I dirigenti medici assunti prima del 31 dicembre 2000 che si trovano in regime di TFS, i quali possono richiedere il rimborso solo per gli anni 2011 e il 2012 (a seguito della dichiarata illegittimità costituzionale dell’articolo 1, commi 98 e 99 L. 228/2012).

Cosa occorre fare nell’immediato?

Verificare che sul proprio cedolino stipendiale sia effettivamente trattenuto il 2,5%, ( per gli assunti dopo il 2000  voce 59000)

Verificare che per gli assunti pre 2000 non vi sia stata effettivamente la trattenuta oggetto della diffida ( in questo caso contattare direttamente l’ufficio stipendi dell’APSS)

Il termine di prescrizione del diritto a richiedere il rimborso è decennale e decorre dalla prima trattenuta (verosimilmente, sulla mensilità di gennaio 2001).

Quindi, occorre subito interrompere il termine di prescrizione inviando all’Amministrazione la diffida redatta secondo il modello allegato (i modelli sono due, tra loro distinti, a seconda che si tratti di dirigenti assunti prima o dopo il 31.12.00).

Chi ha già inviato in precedenza la diffida non deve inviarne un’altra, tranne che la prima diffida risalga a (quasi) dieci anni fa. Chi invia la diffida oggi per la prima volta potrà rivendicare il recupero della trattenuta operata negli ultimi dieci anni.

Per chi è stato assunto prima del 31.12.00, la diffida di oggi vale ovviamente solo per gli anni 2011 e 2012.

La diffida può essere inviata anche per PEC e, in tal caso, occorre allegare alla diffida la ricevuta di consegna della PEC.

Per proseguire nell’assistenza agli iscritti, la segreteria CIMO ha necessità di sapere se c’è stato invio della diffida.
Gli Iscritti quindi sono pregati di inviare all’indirizzo cimo@cimotaa.com copia della diffida firmata e datata e dare DELEGA all’Organizzazione Sindacale CIMO di Trento di assisterli nel procedimento.
In caso di chiarimenti contattare i referenti degli ospedali

dott. Paolo Valduga Ospedale di Trento
dott. Carlo Polloni Ospedale di Rovereto
dott. Renzo Franch Ospedali Periferici
dott. Paolo Bortolotti Villa Rosa

SI INVITANO I COLLEGHI INTERESSATI AD INVIARE QUANTO PRIMA LA DIFFIDA, e la relativa comunicazione al sindacato,  IN OGNI CASO NON PIU’ TARDI DEL 30 NOVEMBRE  PER DARE MODO DI AVVIARE L’ EVENTUALE PROCEDIMENTO A LORO BENEFICIO.

 

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