Assemblea e sit-in 1 settembre auditorium ospedale S.Chiara. Perché ci saremo e perché serve la tua presenza
Martedì 1 settembre 2026, dalle 10.30 alle 13.30, si terrà una mobilitazione promossa dalle sigle sindacali della sanità trentina:
– assemblea presso l’Auditorium dell’Ospedale Santa Chiara di Trento;
– a seguire, sit-in davanti all’ingresso dell’ospedale.
È la prima volta in Trentino che dirigenza medica, professioni sanitarie, personale tecnico e amministrativo si presentano con una piattaforma unica (aderiscono ANAAO ASSOMED, FP CGIL, CISL FP, CIMO-FESMED, FeNALT, Nursing Up, UIL FPL). Non è un dettaglio: è la ragione per cui questa iniziativa ha un peso diverso da tutte le precedenti.
La motivazione sono i continui blackout dei sistemi informatici di ASUIT. Negli ultimi mesi si sono susseguiti fermi ai punti prelievo, alla radiologia su tutta la rete ospedaliera, al Sistema informativo ospedaliero in tutti i pronto soccorso, al laboratorio analisi, alla cartella clinica oncologica e al CUP. Ogni volta i servizi sono stati garantiti dallo sforzo straordinario del personale — e ogni volta la spiegazione si è fermata all’inconveniente tecnico.
La nostra posizione è che non si tratta di episodi, ma di un problema strutturale: carenza di presidio organizzativo interno, programmazione insufficiente, collaudi non adeguati, scarso coinvolgimento di chi il sistema lo usa in corsia. Il carico ricade interamente su operatori e pazienti.
L’assemblea sarà l’occasione per raccogliere i problemi che a macchia di leopardo si sono verificati negli ultimi mesi e per chiedere un incontro formale con il Presidente della Provincia e con l’Assessore alla salute — non un momento simbolico, ma una sede di risposte verificabili. Il 1° settembre presenteremo un documento con le priorità della dirigenza medica e del comparto:
– rispetto dell’impegno di reinternalizzazione dei servizi critici, sottoscritto nel dicembre 2022 e rimasto inattuato, a fronte di un’esternalizzazione crescente;
– misure concrete contro le aggressioni al personale;
– discussione partecipata del modello di sanità trentino;
– carenze di organico e attrattività, in tutti i settori;
– un tavolo dedicato alla transizione demografica
Il comunicato unitario di questi giorni è la sintesi condivisa da otto sigle. Nei prossimi giorni pubblicheremo un documento nostro, di taglio tecnico-scientifico, sul punto che ci compete direttamente: la sicurezza delle cure. Un sistema informativo che si ferma non produce solo rallentamenti — incide sulla tracciabilità della documentazione clinica, sulle prescrizioni, sull’integrazione con i dispositivi biomedicali. È materia di rischio clinico, e va trattata come tale.
La partecipazione all’assemblea è a tutti gli effetti orario di servizio. Per chi raggiunge il Santa Chiara da una sede periferica è riconosciuto anche il tempo di viaggio. La rilevazione avverrà tramite firma sul foglio presenze disponibile presso l’auditorium.
Nei servizi non differibili va garantito il contingente minimo in servizio, con le stesse modalità organizzative previste in caso di sciopero.
Da questo problema nessuno può sentirsi escluso, fosse anche perchè la presa in carico dei pazienti è multispecialistica e multiprofessionale. Sbaglia chi pensa che, “poichè a me il sistema non ha mai dato problemi” , il problema sia solo degli altri. Siamo di fronte ad un problema sistemico che in un modo o in un altro riguarda, ha già riguardato o riguarderà tutti. L’unitarietà è la nostra forza, ma regge solo se i numeri la sostengono. Un auditorium pieno e un presidio visibile davanti all’ospedale valgono più di qualsiasi comunicato. Ti chiediamo di esserci, e di farlo sapere a chi lavora con te.
Nella speranza che sia compresa la diffusa preoccupazione che questo periodo incida negativamente sulla qualità delle cure, vi aspetto numerosi il 1 settembre.

