Regolamento amministrativo


REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO

1. Bilancio Nazionale
Gli esercizi contabili dell’Associazione si aprono il 1 gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio è predisposto per capitoli e sottocapitoli.
La Consulta delle Regioni indica entro il 30 settembre di ogni anno le linee di indirizzo sulla base delle quali il Segretario Nazionale Amministrativo predispone il bilancio preventivo dell’anno successivo, che deve essere approvato dalla Direzione Nazionale entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Se tale scadenza non potesse essere rispettata, fino all’approvazione del bilancio preventivo il Segretario Nazionale Amministrativo può effettuare esclusivamente pagamenti di ordinaria amministrazione, per dodicesimi dei capitoli del bilancio dell’anno precedente.
Il Segretario Nazionale Amministrativo predispone il Conto consuntivo dell’anno precedente, lo sottopone all’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e lo presenta all’approvazione della Direzione Nazionale entro il 31 maggio di ogni anno.
Il Segretario Nazionale Amministrativo riferisce periodicamente alla Consulta delle Regioni ed alla Direzione Nazionale sull’andamento delle entrate e delle spese.
2. Impegni di spesa
Tutti gli impegni di spesa devono essere contenuti all’interno del relativo capitolo del Bilancio preventivo. Qualora il capitolo non sia sufficiente, il Segretario Amministrativo deve preventivamente presentare una variazione di bilancio alla Direzione Nazionale per l’approvazione. Gli spostamenti tra sottocapitoli all’interno dello stesso capitolo non richiedono approvazione preventiva, ma devono essere comunicati dal Segretario Amministrativo alla prima Direzione Nazionale utile.
Le delibere di spesa devono contenere il visto del Segretario Nazionale Amministrativo di compatibilità con il bilancio preventivo, che consideri quanto già impegnato, anche se non ancora effettivamente liquidato.
Il Segretario Nazionale Amministrativo dispone i pagamenti su delibera della Consulta delle Regioni o della Direzione Nazionale oppure autonomamente, nei limiti previsti dal regolamento delle spese in economia.
3. Acquisti
Le spese correnti sono, di regola, effettuate direttamente dal Segretario Nazionale Amministrativo, senza intermediari.
In caso di anticipazioni da parte delle Regioni o di singoli Dirigenti, le fatture devono essere comunque intestate a CIMO.
I beni di CIMO possono essere affidati in comodato d’uso a dirigenti nazionali o consulenti, in relazione al loro incarico.
4. Rimborsi spesa
Sono a carico del bilancio nazionale i rimborsi spesa relativi:
1. all’attività sindacale del Presidente, del Vicepresidente Vicario, del Vice Presidente, del Segretario Nazionale Organizzativo e del Segretario Nazionale Amministrativo, esclusa quella riferita a cariche elettive periferiche;
2. all’attività sindacale degli altri Membri della Consulta delle Regioni e dei Distaccati sindacali, su incarico del Presidente, se riferita ad attività di carattere ed interesse nazionale;
3. alla partecipazione alle riunioni della Consulta delle Regioni, della Direzione Nazionale, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, dei membri dei singoli organismi, effettivi e supplenti, degli eventuali responsabili nazionali dei coordinamenti lì dove istituiti e degli esperti e consulenti, individuati ed invitati dalla Direzione Nazionale e/o dal Presidente;
4. alla partecipazione al Congresso Nazionale dei membri della Direzione Nazionale (eccetto i Segretari Regionali che sono a carico dei rispettivi bilanci), dei Distaccati sindacali e di eventuali partecipanti su invito del Presidente.
Sono invece a carico delle Regioni:
a. i rimborsi spese relativi alla partecipazione dei propri dirigenti, qualora non diversamente deliberato dalla Direzione Nazionale, a:
– riunioni dei Segretari Regionali;
– Congresso Nazionale;
– Seminari di Studio, Convegni, Congressi, anche a carattere nazionale, ove non diversamente deliberato dalla Consulta delle Regioni ;
– attività sindacali a carattere regionale.
b. le spese relative alla partecipazione di Dirigenti Nazionali di altre Regioni (escluse le cariche di cui al punto 1) del primo capoverso o loro delegati) a Convegni, Congressi, Seminari, riunioni sindacali organizzati/e dalle singole Regioni, ove non diversamente deliberato dalla Consulta delle Regioni.
La Direzione Nazionale delibera contestualmente all’affidamento di un incarico e/o alla nomina di una Commissione la competenza delle spese di funzionamento e dei rimborsi spese.
Nel caso in cui il Presidente Nazionale venga citato in giudizio, quale legale rappresentante pro tempore dell’Associazione, per fatti originati da Organi periferici dell’Associazione stessa, tutte le spese conseguenti sono a carico della Regione di competenza territoriale. Tutte le attività e le iniziative relative al giudizio stesso, compresa la individuazione del/dei legali, sono svolte di concerto con la Regione interessata.
5. Modalità di rimborso
Le richieste di rimborso devono essere indirizzate alla Segreteria Nazionale Amministrativa, debitamente firmate e complete di tutta la documentazione delle spese in originale, indicando la data, il luogo ed il motivo della missione.
I rimborsi saranno effettuati sulla base dei seguenti parametri:
a. viaggi in auto con auto propria: costo chilometrico secondo le tariffe ACI, (con riferimento chilometrico alla percorrenza annua pari a Km.15.000), parcheggi e pedaggi autostradali. L’utilizzo dell’auto è da evitare, salvo casi particolari, per percorrenze per le quali il costo risulti eccessivo rispetto al viaggio effettuato in treno/aereo;
b. viaggi in treno: costo del biglietto in prima classe (esclusa tariffa Executive AV) più eventuali supplementi, compreso il costo del vagone letto;
c. viaggi aerei: costo del biglietto e delle spese d’agenzia;
d. alberghi: costo della camera. In caso di pernottamenti a Roma, questo non potrà superare il costo della camera presso gli hotel convenzionati; per pernottamenti fuori Roma, il costo della camera presso alberghi di categoria non superiore a quattro stelle;
e. pasti: il rimborso avverrà entro un massimale giornaliero di € 120,00;
f. spese non documentate di modica entità (mance, giornali, ecc): autocertificazione della spesa effettivamente sostenuta per conto di CIMO;
g. per le cariche nazionali/incarichi per le quali sia stata deliberata l’assegnazione e l’utilizzo di un telefono cellulare dell’Associazione, la cui utenza è quindi intestata a CIMO Nazionale, viene riconosciuto un canone corrispondente al volume di traffico necessario, con un tetto massimo che comunque non può superare i 1.500 minuti di conversazioni mensili, più eventuali servizi aggiuntivi e/o SMS (no MMS). Il traffico telefonico in roaming verrà riconosciuto solo in caso di necessità.
Per quanto riguarda il traffico dati su mobile viene riconosciuto quello nazionale con abbonamento appositamente sottoscritto. Il traffico dati in roaming verrà riconosciuto in casi eccezionali da autorizzarsi volta per volta, previa verifica della tariffa più conveniente.
Altri eventuali rimborsi telefonici o per linee dati dovranno essere correlati e congrui rispetto all’attività svolta per CIMO Nazionale.
Qualora l’evento preveda il pernottamento e/o pasti programmati, già pagati dalla Segreteria Nazionale Amministrativa o dall’organizzatore, non saranno rimborsate spese di soggiorno e vitto extra.
I Dirigenti per l’acquisto dei biglietti aerei, ferroviari e degli altri servizi connessi, a carico della Segreteria Nazionale Amministrativa, utilizzano di norma gli accordi commerciali di CIMO.
6. Norme per le Regioni
Le Regioni sono amministrativamente autonome e redigono un proprio bilancio distinto e separato da quello nazionale, che deve essere approvato dagli organi regionali competenti (Collegio Regionale dei Revisori dei Conti e Consiglio Regionale) entro il 31 maggio di ogni anno (art. 9 co. 4 Statuto). Il bilancio regionale deve essere unico ed eventuali crediti di spesa assegnati alle Sezioni devono essere ricompresi nel bilancio stesso.
Ogni Regione deve dotarsi di un proprio codice fiscale, che deve essere utilizzato per tutti gli acquisti di beni e servizi da parte della Regione, e fare fronte a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa fiscale, finanziaria e previdenziale.
L’eventuale mancato pagamento della porzione delle quote associative di spettanza di CIMO Nazionale da parte delle singole Regioni o, ove previsto, dei Settori Specifici, autorizza il Segretario Nazionale Amministrativo a provvedere direttamente, previa deliberazione della Direzione Nazionale, all’incasso diretto per intero delle quote associative della Regione interessata, al fine di ottenere una regolarizzazione della situazione economica.
La regolamentazione nazionale relativa ai rimborsi spesa di cui al punto 5) vale come riferimento generale per gli analoghi rimborsi effettuati dalle Regioni. Vanno evitati i rimborsi forfettari, che comunque sono considerati reddito/emolumenti e quindi assoggettati alla normativa fiscale e previdenziale vigente.
L’eventuale riconoscimento di indennità e/o diarie ai dirigenti periferici dovrà essere deliberato dal Consiglio Regionale e rispettare la normativa fiscale e previdenziale vigente.
Si richiama infine l’art.3 co. 3 lett. e) Statuto.
7. Norma di salvaguardia
Per quanto non previsto dal presente regolamento amministrativo, deciderà caso per caso la Consulta delle Regioni.