Consulta delle Regioni e Province Autonome


REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

1. La Consulta delle Regioni svolge le attività di cui all’art. 15 co. 5 Statuto.
2. Nell’ambito dei suoi poteri esecutivi, la Consulta delle Regioni, ex art. 15 co. 5 lett. d) Statuto, cura che i responsabili dei dipartimenti/commissioni siano scelti tra i dirigenti sindacali con specifica competenza in ambito predefinito. Nell’ambito della scelta operata, il delegante definisce i limiti della delega di funzioni, con l’autonomia decisionale e di spesa entro il budget annualmente predisposto di concerto tra Ufficio di Presidenza e Consulta delle Regioni. Le decisioni della Consulta delle Regioni sono ratificate dalla Direzione Nazionale come organo di controllo. La collegialità deve essere assicurata nelle decisioni che determinano scelte strategiche e che impegnano l’Associazione per l’intero esercizio, e deve pertanto esprimersi in concreto solo nel l’adozione degli atti che hanno valenza programmatica (in particolare il programma annuale di attività ed il correlato e conseguente budget di esercizio), mentre le decisioni operative correnti devono essere lasciate alla autonomia decisionale dei singoli responsabili, ciascuno nell’ambito della delega ad esso conferita.
3. Ciascuno dei componenti della Consulta è tenuto a fornire ogni utile supporto e tutta la documentazione necessaria allo svolgimento della suddetta attività.
4. In occasione della prima riunione della Consulta post Congresso Elettivo, i suoi componenti eleggono tra i Segretari Regionali, con le maggioranze di cui all’art. 15 co. 4 Statuto, il Segretario della Consulta. Questi resta in carica quanto il Presidente Nazionale. Nel caso il Segretario della Consulta perda la carica di Segretario Regionale, egli decade dall’incarico ed i componenti della Consulta provvedono ad eleggerne un altro, il cui mandato cessa alla scadenza prevista per il suo predecessore.
5. Il Segretario della Consulta svolge funzioni di raccordo tecnico/organizzativo, tanto interno che verso gli altri Organi Statutari. In particolare, egli:
a) verifica l’acquisizione dei dati e degli elementi necessari all’attività della Consulta;
b) ha il compito di verificare e monitorare l’applicazione regionale delle norme legislative e contrattuali riguardanti la categoria;
c) ha titolo a segnalare agli Organi competenti i Segretari Regionali inadempienti rispetto alla funzionalità della Consulta;
d) coadiuva il Presidente Nazionale nella stesura dell’Ordine del giorno della Consulta;
e) può richiedere, ex art. 15 co. 6 Statuto, al Presidente Nazionale a seguito di deliberazione della Consulta, la convocazione della Direzione Nazionale indicando gli argomenti da porre all’Ordine del giorno;
f) riferisce periodicamente all’Ufficio di Presidenza ed alla Direzione Nazionale sull’attività della Consulta;
g) su mandato della Consulta, sottopone agli organi competenti le problematiche locali che necessitano di approfondimento nazionale.
6. Su invito del Presidente Nazionale, il Segretario partecipa alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza senza diritto di voto.