Assemblee e organi collegiali


NORME GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DELLE ASSEMBLEE E DEGLI ORGANI COLLEGIALI

(approvati dalla D.N. 18/06/2016)

1. La decorrenza del diritto di voto nelle Assemblee delle Sezioni (art. 7 Statuto)
1.1 L’iscrizione al Sindacato è valida a far data dalla corresponsione della quota sociale, cioè dal momento in cui diviene operante, presso l’Ente di appartenenza, la delega rilasciata ai sensi dell’art.19. L’esercizio del diritto di voto decorre dal 31° giorno successivo alla corresponsione della quota sociale e non può essere esercitato in tutti i casi di non operatività della delega. Per gli iscritti che passano alle dipendenze di una diversa azienda o ad una diversa categoria di associati, l’esercizio dei diritti matura con il pagamento della nuova quota.
2. Il diritto di voto negli organi collegiali
2.1. Il diritto di voto negli organi collegiali si acquisisce con l’elezione, salvo motivata obiezione da parte dell’organo competente, da esprimere entro trenta giorni dalla notifica dell’avvenuta elezione e cessa nei casi previsti dallo Statuto.
3. La validità delle Assemblee e degli organi collegiali periferici
3.1 Le Assemblee delle Sezioni, nonché i Consigli di Sezione ed i Consigli Regionali deliberano validamente in prima convocazione quando sia presente la maggioranza assoluta degli aventi titolo e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.
3.2 Ai fini della determinazione del quorum dei votanti e dei voti presenti, vanno considerati, oltre ai presenti, le deleghe ed i voti rappresentati dai segretari per le rispettive Sezioni ovvero, ove presente, dal Coordinatore delle Sezioni nei limiti del suo potere di rappresentanza.
4. Deleghe
4.1 Nelle Assemblee, ogni partecipante può disporre di una sola delega; nei Consigli di Sezione e nei Consigli Regionali il singolo consigliere può disporre di una sola delega, mentre il Segretario di Sezione, o, in sua assenza il vicario ovvero, ove presente il Coordinatore delle Sezioni nei limiti del suo potere di rappresentanza, esprimono anche i voti spettanti ai consiglieri assenti della propria sezione, senza necessità di delega.
4.2 Nelle riunioni degli Organi collegiali, esclusi la Direzione Nazionale, la Consulta delle Regioni e l’Ufficio di Presidenza dove non sono ammesse deleghe, ciascun componente eletto può disporre di una sola delega.
4.3 I Segretari Regionali possono essere sostituiti in Direzione Nazionale, nella Consulta delle Regioni ed al Congresso Nazionale dal rispettivo Vice Segretario Vicario e, solo in caso di impedimento di quest’ultimo, possono delegare un Consigliere Regionale espresso dalla Regione o Provincia Autonoma di competenza.
4.4 Le deleghe devono essere rilasciate in forma scritta.
5. Votazioni, elezioni alle cariche e maggioranze
5.1 Le votazioni avvengono di norma in forma palese. Qualora esse riguardino persone, si procede con il voto segreto.
5.2 Le elezioni alle cariche di Segretario di Sezione di Coordinatore delle Sezioni, di Segretario Regionale e di Coordinatore di Settore Specifico devono svolgersi a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei votanti, con un ballottaggio tra i primi due votati della prima alle successive votazioni.
5.3 Le elezioni alle cariche di Vicesegretario Regionale Vicario e di Segretario Regionale Amministrativo, nonché di eventuali ulteriori Vicesegretari previsti dal regolamento regionale, avvengono con lista collegata al candidato Segretario Regionale.
5.4 Le elezioni alle cariche di Consigliere Regionale, Consigliere Nazionale e Revisore dei Conti Regionale si svolgono a scrutinio segreto, a maggioranza semplice dei votanti, che possono esprimere un numero di preferenze pari al numero dei posti disponibili. In caso di parità di voti risulta eletto il candidato con maggiore anzianità d’iscrizione a CIMO o, a parità della stessa, il più anziano d’età.
5.5 Per le elezioni alle cariche dove è richiesta la maggioranza assoluta dei votanti, risulta eletto chi ha ottenuto la metà dei voti più uno di coloro che hanno partecipato alla votazione, esclusi gli astenuti. Nella votazione di ballottaggio risulta vincente il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.
5.6 Per l’elezione alle cariche per le quali è richiesta la maggioranza semplice dei votanti, risulta eletto chi ha ottenuto il maggior numero dei voti tra chi ha partecipato alla votazione; se i posti disponibili sono più di uno, risultano eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze.
5.7 Per tutte le altre votazioni è sufficiente la maggioranza semplice dei votanti.
6. Decadenza dalle cariche
6.1 Gli eletti alle cariche di Sezione, regionali, di settore e nazionali decadono automaticamente con la decadenza rispettivamente del Segretario di Sezione e Regionale, del Coordinatore di Settore e del Presidente Nazionale, unitamente al quale sono stati eletti. Il Coordinatore delle Sezioni decade automaticamente quando decadono la maggioranza dei Segretari di Sezione che lo hanno eletto.
6.2 Il titolare della carica decade per proprie dimissioni, perdita delle condizioni di eleggibilità, eccetto quanto espressamente previsto in deroga dallo Statuto, oppure in seguito a mozione di sfiducia, votata a maggioranza assoluta degli aventi diritto, da parte dell’Organo cui compete di conferire la carica.
6.3 La decadenza dei Consiglieri nazionali e regionali, a seguito della perdita delle condizioni di eleggibilità relativa al numero di iscritti alla Sezione o Regione o Provincia Autonoma di appartenenza, viene accertata, nei termini di cui all’art. 17 co. 3 Statuto, dal Segretario Nazionale Organizzativo e da questi comunicata al Segretario Regionale. Viene dichiarato decaduto l’ultimo Consigliere eletto, oppure, a parità di data, il Consigliere meno votato o, a parità di voti, il più giovane come iscrizione CIMO. Se nel quadriennio di validità dell’elezione viene recuperato, a seguito della verifica annuale di cui all’art. 17 co.3 Statuto, il numero di iscritti previsto, il Consigliere decaduto viene reintegrato automaticamente.
6.4 Qualora, nel quadriennio dall’elezione del Segretario, la Sezione o la Regione o Provincia Autonoma di appartenenza, previo accertamento nei termini di cui all’art. 17, co. 3 Statuto, acquisti il diritto ad ulteriori Consiglieri, si procede all’elezione degli stessi, la durata del cui incarico termina, salvo la decadenza di cui al comma precedente, con quella residua del mandato ordinario del relativo Segretario. La verifica sulla decadenza viene fatta con i meccanismi di cui al comma precedente. Con modalità analoga si procede nel caso in cui una Sezione consorziata ex art. 7 co. 4 Statuto acquisisca il numero di iscritti di cui all’art. 7 co. 3 Statuto.
6.5 I Consiglieri Nazionali, eletti dai Consigli Regionali nei termini di cui all’art. 17, co. 3 Statuto o in sostituzione di Consiglieri Nazionali decaduti per ogni altro motivo, durante il quadriennio di validità degli organi nazionali, decadono, in deroga all’art. 6 co. 2 Statuto, alla scadenza quadriennale degli altri Consiglieri Nazionali eletti dai Consigli Regionali o alla decadenza degli organi nazionali ai sensi dell’art. 6 co. 6 Statuto.
7. Mozione di sfiducia
7.1 La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli aventi diritto al voto nell’organo cui compete di conferire la carica. L’organo collegiale interessato deve essere convocato per l’esame della mozione di sfiducia entro trenta giorni dalla sua presentazione.
7.2 La mozione di sfiducia è approvata a maggioranza assoluta degli aventi diritto dell’organo cui compete di conferire la carica; pertanto i membri dell’organo, assenti e non deleganti, vanno conteggiati come contrari alla mozione.